da questo piccolo blog per un nuovo anno di pace e di serenità, sotto lo sguardo di nostra Madre, alla sequela della nostra Condottiera, nel Cuore della nostra Regina, lungo la via stretta della conversione.
In questa prima domenica dopo Natale la Chiesa onora come ogni anno la Famiglia di Nazareth. Una Famiglia unica nella storia dell'umanità, donataci da Dio quale sublime Modello da imitare e da onorare. Una giornata di grazia e di grazie, particolarmente cara alla Regina della pace, poiché in questa Famiglia - la sua Famiglia - suo Figlio crebbe in età, sapienza e grazia. A tutti e a ciascuno l'augurio di amare ogni giorno di più Gesù, Maria e Giuseppe, di imitarli con amore, di diffonderne la gloria, onorandoli e servendoli con perseveranza. In questa vita e per l'eternità. Se non conosci ancora la Famiglia Nazarena e desideri saperne qualcosa in più, ti invitiamo a visitare il nostro blog: http://santafamiglia.blogspot.it/
Bisogna annunciare al mondo la realtà, cioé la serietà degli eventi futuri. Però non bisogna togliere la speranza perché Dio ha un suo programma e ciò che realmente conta per la gente è la conversione e la vita di fede. Così affermò la Regina della pace il 13 settembre 1983. Poche parole che riassumono il piano di amore e di misericordia celato a Medjugorje. Dio si china sul mondo, inviandoci sua Madre, affinché la realtà della serietà degli eventi futuri non ci colga impreparati. Il Creatore permette che Ella ci guidi per decenni con amore infinito e pazienza indicibile. Fino a quando, non ci è dato di sapere.
Né sappiamo cosa il Signore invierà sul mondo, che ha per lo più stoltamente e volutamente ignorato gli appelli del Cielo. Ma una cosa sola - ci insegna nostra Madre in questo messaggio - realmente conta: la conversione e la vita di fede. A ciò siamo chiamati. A ciò è necessario rispondere. Prima che sia troppo tardi. Poiché questo è ancora il tempo della misericordia. Il tempo della speranza.
Per la prima volta nella storia delle apparizioni è il Dio-Bambino che parla, rammentandoci che Lui solo è la nostra pace. Il fatto che sia il Figlio - e non più la Madre a parlarci - è altamente significativo. Le sue parole sono di straordinaria importanza. Egli ci ammonisce, indicandoci i suoi Comandamenti, che la maggior parte dell'umanità di oggi sta spensieratamente calpestando. Mediante l'IO SONO iniziale, Egli - pur apparendo come un piccolo bimbo - ci rammenta la sua autorità divina.
La veggente Marija ha infatti affermato che Gesù ha parlato con grande autorità. L'autorità di Dio, appunto, che tanti, troppi uomini non vogliono più riconoscere. Un ammonimento su cui riflettere. Poiché quando il Cielo si china sulla Terra non lo fa mai per caso. Soprattutto ora, in questo straordinario messaggio.