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sabato 26 aprile 2014

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Il segreto della santità
di Giovanni Paolo II:
la sua Consacrazione a Maria SS.

Totus tuus.

lunedì 21 ottobre 2013

MEDJUGORJE E GIOVANNI PAOLO II


"Oggi il mondo
ha perso il senso del soprannaturale,
ma lo ritrova a Medjugorje
attraverso la preghiera,
il digiuno e la confessione".

(Giovanni Paolo II a Mons. Pavel Hnilica,
nel libro "Maria, alba del terzo millennio"
di R. Caniato e V. Sansonetti)

lunedì 13 maggio 2013

13 MAGGIO 1981 - L'ATTENTATO AL PAPA


Rammentiamo quelle terribili ore
ed i giorni che seguirono,
in cui la preghiera della Chiesa
per la salute del Santo Padre
saliva incessante al Cielo.

E ringraziamo la Madre di Dio,
contro la quale il potere delle tenebre
nulla può.

giovedì 22 novembre 2012

MEDJUGORJE E GIOVANNI PAOLO II


Giovanni Paolo II, prega per noi!

Regina della pace, prega per noi!

giovedì 8 novembre 2012

MEDJUGORJE E GIOVANNI PAOLO II

 
Nell’agosto 1989 Monsignor Patrick F. Fiores,
Arcivescovo di San Antonio,
negli Stati Uniti, rivela:
“Quando incontrai il Papa
gli chiesi che cosa avremmo dovuto fare
con tutta questa gente
che va a Medjugorje.
La sua risposta fu:
- Lasciateli andare!
Quando ci andrà anche Lei, preghi per me!”.
 
(Dal libro Maria, Alba del terzo millennio,
di Riccardo Caniato e Vincenzo Sansonetti - Edizioni Ares)

lunedì 22 ottobre 2012

MEDJUGORJE E GIOVANNI PAOLO II

 In occasione
del Congresso eucaristico di Bologna (1997),
Monsignor Mario Rizzi,
ex Nunzio Apostolico in Bulgaria,
racconta che l’anno prima (1996)
assisteva alla Messa personale del Papa
in compagnia
di Monsignor Roberto Cavallero
di Chiavari,
di ritorno da Medjugorje.

Wojtyla chiede a quest’ultimo:
“Lei ci crede a Medjugorje?”.

Ma il prelato ne approfitta
e gli rinvia la domanda:
“Ma lei, Santo Padre, ci crede?”.

Dopo un breve silenzio,
Giovanni Paolo II dichiara,
scandendo ogni parola:
Ci credo, ci credo, ci credo!”.
 

 (Dal libro Maria, Alba del terzo millennio,
di Riccardo Caniato e Vincenzo Sansonetti - Edizioni Ares)

martedì 16 ottobre 2012

MEDJUGORJE E GIOVANNI PAOLO II


Monsignor Sebasti Murilo Krieger,
ex Vescovo di Florianopolis, in Brasile,
è stato a Medjugorje ben quattro volte.
La prima nel 1986,
la seconda nel 1987.
Alla vigilia del terzo viaggio, nel 1988,
va in ritiro spirituale  a  Roma 
con  altri  otto vescovi 
e  trentatre sacerdoti del suo Paese.
Prima di partire per la Jugoslavia,
celebra una Messa privata
alla presenza del Papa,
che al momento dei saluti gli chiede:
A Medjugorje pregate anche per me”.
 
Monsignor Krieger avrà modo
di incontrare ancora il Pontefice,
per annunciargli il suo quarto pellegrinaggio
al santuario slavo,
il 24 febbraio 1990.
Giovanni Paolo II
in quella occasione
si raccoglie per qualche istante
e poi gli sussurra:
Medjugorje è il centro spirituale del mondo”.
 
Lo stesso giorno,
durante una colazione con il Santo Padre,
presenti altri Vescovi brasiliani,
Krieger si rivolge di nuovo
a Papa Wojtyla per chiedergli:
Santità,
posso dire ai veggenti di Medjugorje
che invia loro la sua benedizione?.
E il Papa risponde: Sì, sì
e lo abbraccia.
 
(Dal libro Maria, Alba del terzo millennio,
di Riccardo Caniato e Vincenzo Sansonetti - Edizioni Ares)

MEDJUGORJE E GIOVANNI PAOLO II


Il 24 marzo 1994
il gesuita slovacco Monsignor Pavel Hnilica,
amico e consigliere del Papa
per i Paesi dell’Est,
sceglie Medjugorje
per celebrare il decimo anniversario
della Consacrazione della Russia e del mondo
al Cuore Immacolato di Maria.
 
Durante quel pellegrinaggio,
Hnilica rivela un episodio inedito:
un colloquio con il Santo Padre
da cui si era recato,
esattamente dieci anni prima,
il 26 marzo 1984,
di ritorno da un viaggio a Mosca.
Invitato da Wojtyla a una colazione
che diventerà lunghissima,
il vescovo racconta
come abbia potuto trovarsi al Cremlino
e celebrare segretamente la Messa
proprio nel giorno in cui il Pontefice
compiva il gesto solenne
della Consacrazione della Russia
e del mondo al Cuore di Maria.
 
Profondamente commosso, il Papa esclama:
La Madonna ti ha condotto per mano!”.
“No, Santità, mi ha portato in braccio”,
lo corregge Hnilica.
 
Poi Giovanni Paolo II gli chiede trepidante:
“Pavel, sei passato da Medjugorje?”.
“No, Santo Padre”, è la risposta.
“Com’è che non ci sei stato?”, replica il Pontefice.
“No. Il Vaticano me lo ha sconsigliato”, spiega Hnilica.
 
Wojtyla resta per qualche attimo perplesso,
poi fa un gesto della mano come per dire:
“Non ti preoccupare”.
E poi aggiunge:
Va’ in incognito.
E mi riferirai ciò che hai visto”.
 
Lo conduce quindi nella sua biblioteca
e gli mostra un libro di Padre Laurentin,
legge qualche messaggio della Madonna
e poi commenta:
“Vedi Pavel,
Medjugorje è la continuazione di Fatima,
è la realizzazione di Fatima”.
 
(Dal libro Maria, Alba del terzo millennio,
di Riccardo Caniato e Vincenzo Sansonetti - Edizioni Ares)